Ricordo di Anna Pizio

Prof.ssa Anna Pizio, per sempre nei cuori degli studenti e dei docenti che l'hanno conosciuta

La prof.ssa Anna Pizio è venuta a mancare il 23 dicembre 2021. Nella primavera del 2022, il primo giorno 21 marzo, con una cerimonia semplice ma sentita, veniva piantato un mandorlo nel cortile del Liceo Amaldi in ricordo di Anna.

Il mandorlo continua a crescere e ogni anno diventa sempre più robusto. Ancora vogliamo rivolgere un ricordo ad Anna con le parole dei suoi studenti di 3A, scritte allora quando frequentavano la classe prima.

 

prof.ssa Anna Pizio

Prof.ssa Anna Pizio

Queste le parole che i suoi studenti le avevano dedicato nella cerimonia del 21 marzo 2022:

“Questa mattina noi alunni e alunne delle classi 1A, 1S, 2G, 3H, 4H e 5S vogliamo ricordare la professoressa Anna Pizio che per noi è stata una presenza significativa, nonostante il breve periodo del suo insegnamento.

Fin dall’inizio dell’anno scolastico si è rivelata una persona sensibile, aperta, disponibile, è stata un’insegnante che ha saputo coniugare in modo equilibrato il dialogo amichevole con le esigenze della didattica.
La sua improvvisa assenza ci ha lasciati profondamenti turbati e disorientati.

Abbiamo sentito il bisogno di un gesto di condivisione del ricordo che vogliamo mantenere vivo nella nostra memoria e nella memoria collettiva del Liceo.
Ci troviamo, quindi, riuniti intorno a quella che, a primo impatto, può sembrare una semplice pianta, ma che in realtà per tutti noi costituisce, appunto, la manifestazione concreta del ricordo.

Con la scelta di dedicare uno spazio a un giovane albero, nel cortile della scuola, in memoria della professoressa, vogliamo sottolineare la sua attenzione e il suo legame verso la Natura, vogliamo sottolineare che la pianta è il simbolo del ciclo della vita e della continua rinascita.
Infine abbiamo scelto, dopo varie consultazioni, l’albero del mandorlo perché la fioritura primaverile ci riporta alla freschezza e alla solarità di Anna.

Questo momento, dunque, è per noi un saluto, ma anche un nuovo inizio!”

Il mandorlo nel cortile del Liceo Amaldi