La memoria della strage di Capaci arriva a Bergamo con la teca contenente i resti della Quarto Savona 15, l’auto della scorta di Giovanni Falcone, distrutta nell’attentato del 23 maggio 1992 nel quale persero la vita gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
La teca con i resti dell’auto della scorta di Giovanni Falcone è stata esposta nel cortile di “Palazzo della Provincia”, sede della Prefettura di Bergamo, dal 18 al 28 settembre 2026 ed ha rappresentato per l’intera cittadinanza l’occasione di poter fare memoria di uno dei momenti più tragici della vita civile italiana degli ultimi anni.
Alcune classi Quarte, precisamente le classi 4B, 4F, 4H, 4S lo scorso anno avevano avuto la possibilità di realizzare il viaggio della Legalità a Palermo e di soffermarsi proprio sul luogo dell’attentato di Capaci.
Attraverso la descrizione del tragico avvenimento dalla casina No Mafia, luogo da cui fu premuto il telecomando per l’innesco dell’esplosione, fino al Museo MUST 23 realizzato a Capaci con tecnologie multimediali e immersive, gli studenti avevano già potuto conoscere la dinamica dell’attentato e i retroscena del periodo dello stragismo mafioso degli anni ’90.
Il percorso si è completato con la visita di mercoledì 23 settembre, a quella che giustamente può essere considerata una reliquia civile che ricorda in tutta la sua drammaticità da una parte il senso del dovere degli agenti di scorta deceduti e dall’altra la ferocia e la barbarie a cui può arrivare l’essere umano quando dimentica la propria umanità per asservirsi a idoli di egoismo e interessi privati oltremodo.







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