Mostra “Non chiamatelo raptus”

In occasione della settimana dell’8 Marzo, il Liceo Amaldi propone la mostra “Non chiamatelo raptus” con 35 tavole grafiche dell’illustAutrice Anarkikikka

Personale scolastico

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Il Liceo Amaldi ospita la mostra “Non chiamatelo raptus” in occasione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna.

All’ingresso dell’istituto e nell’aula 18 vengono esposte 35 tavole illustrate tratte dal libro “Non chiamatelo raptus” di Stefania Spanò (Anarkikka) con prefazione di Vera Gheno, per la collana Tracce di People.

Mostra Non chiamatelo raptus

Anarkikka, illustAutrice e attivista femminista, condensa nelle sue opere la realtà delle donne del nostro paese con ironia e sintetica efficacia.

Il suo tratto sobrio ed essenziale ci mostra come femminicidi, discriminazioni e quotidiane molestie siano il frutto di una cultura incapace di affrontare appieno le disuguaglianze di genere.

La mostra è visitabile negli orari di apertura dell’istituto, fino al 20 marzo 2026 – Ingresso libero

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«Parlare di violenza sistemica non vuol dire presumere che in ogni maschio si nasconda un femminicida, ma significa, piuttosto, riconoscere l’esistenza di un sostrato sociale e culturale che, in alcuni casi estremi, arriva fino al femminicidio. Osservare solo i femminicidi e dimenticare il resto vuol dire fare finta che quel puzzle non esista. E invece c’è: è qui, davanti ai nostri occhi. Basta unire i pezzi, che è esattamente ciò che fa Stefania Anarkikka Spanò: mette in fila tanti, troppi episodi che dobbiamo ricordare, uno per uno, mostrandoci quel disegno perverso che ancora troppe persone negano.»

Vera Gheno