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CARO AMALDI - Lettera degli studenti a Edoardo Amaldi in occasione dei 30 anni dalla morte, 5 dicembre 2019

5 dicembre 1989 - 5 dicembre 2019

Grazie Amaldi

Grazie Amaldi, perché hai iniziato l’era della Fisica nucleare a Roma, affermando il prestigio della ricerca italiana a livello internazionale.

Grazie Amaldi, perché hai studiato l'antimateria, sulla base della quale si sono sviluppati esami medici come la Tomografia a Emissione di Positroni, utilizzata oggi nella diagnosi dei tumori.

Grazie Amaldi, perché ci hai insegnato che senza strumenti e con pochi fondi è possibile fare grandi cose: ti ingegnasti a soffiare il vetro per farti le provette con cui studiare la radioattività artificiale.

Grazie Amaldi, perché hai dato prestigio al lavoro di gruppo: i Ragazzi di via Panisperna sono stati il primo team di ricerca che firmava le proprie pubblicazioni in modo condiviso.

Grazie Amaldi, perché hai avuto il coraggio di rimanere da solo durante la guerra per evitare la decadenza della Fisica italiana e nel dopoguerra ti sei impegnato per riportare la ricerca all'antico splendore.

Grazie Amaldi, perché hai creduto nella ricerca svolta con la collaborazione internazionale e ti sei battuto in prima linea per costruire un laboratorio europeo sciolto da vincoli politici e militari.

Grazie Amaldi, perché dobbiamo a te la fondazione del CERN, che oggi è il più grande laboratorio di Fisica delle particelle al mondo, e dell’ESA, che ha portato anche l'Europa a competere nella corsa allo spazio.

Grazie Amaldi, perché hai creduto in una scienza non influenzata dalle ingerenze militari, con il solo obiettivo dello sviluppo umano nel nome della pace: hai interrotto gli studi sul nucleare perché consapevole delle conseguenze della bomba.

Grazie Amaldi, perché hai lavorato sempre per una scienza libera e condivisa: hai promosso le conferenze Pugwash tra gli scienziati Occidentali e quelli Sovietici; tu e i Ragazzi di via Panisperna rinunciaste ai diritti del brevetto sulla radioattività artificiale, con cui Fermi vinse il Nobel.

Grazie Edoardo, perché dietro la figura dello scienziato la tua vita ci racconta di un uomo dotato di etica, umiltà e coraggio.

 

Edoardo Amaldi

 


Spettacolo teatrale Amaldi l'Italiano

 

Fonti storiche e supervisione del testo: dott.ssa Adele La Rana
con la collaborazione del prof. Gianni Battimelli e prof. Ugo Amaldi
Scene: Roberto Lorenzini
Disegno luci: Alessandro Gelmini

Spettacolo di Giusy Cafari Panico e Corrado Calda con Corrado Calda

Lunedì 2 dicembre 2019, ore 21.00

Teatro degli Storti, Alzano Lombardo

- INGRESSO LIBERO -

 

In occasione dei trent’anni della scomparsa di EDOARDO AMALDI (Carpaneto Piacentino, 5 settembre 1908 - Roma, 5 dicembre 1989), il Liceo Edoardo Amaldi lo ricorda con uno spettacolo a lui dedicato proponendo la figura di un uomo e scienziato che ha rinunciato a prestigiose cattedre internazionali per risollevare l’Italia scientifica nel secondo dopoguerra.

Edoardo Amaldi ha inoltre avuto un ruolo fondamentale nella costituzione del CERN (Conseil européen pour la recherche nucléaire) di Ginevra e dell’ESA (European Space Agency).

 

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